giovedì 12 dicembre 2013

Amsterdam- Giorno 4

Anche se ormai è passato più di un mese, il resoconto del viaggio ad Amsterdam continua..così almeno in parte, mi sembra di essere in vacanza! ;) E poi è sempre bello, a distanza di tempo, ripercorrere esperienze piacevoli!
Il quarto giorno è stato un giorno tranquillo, dove abbiamo camminato poco per gli standard degli altri giorni ;) Infatti, dopo colazione, abbiamo iniziato a girovagare come nostro solito, e senza una meta. Dovevamo prendere un po' di souvenirs, quindi ci siamo ridiretti verso Piazza Dam e da lì poi abbiamo scoperto una via in cui non eravamo mai stati, piena di negozi carinissimi!



Che poi tradotto significa: ho speso troppo ahahah! Fra addobbi natalizi di ceramica e il negozio asiatico dove ho preso le cose giapponesi, direi che ci ho dato dentro, anzi ho proprio finito in bellezza!
Tutto il nostro camminare senza una meta, in realtà da qualche parte ci ha portati. Siamo infatti finiti a passeggiare lungo l'Amstel e ci siamo imbattuti nel Magere Brug (Ponte Magro), uno dei simboli di Amsterdam!





Magere Brug da lontano
Ci eravamo già passati col battello quando abbiamo fatto il giro dei canali, ma arrivarci a piedi e senza saperlo, è stata una bella sorpresa! Vicino al Ponte Magro, ce n'é un altro (di cui non riesco a trovare più il nome, mannaggia!) che è praticamente identico. Così ci siamo fatti un po' di foto.








Magere Brug da davanti
Ad un certo punto ci siamo accorti che si era fatta una certa ora e che dovevamo avviarci verso l'hotel e nel mentre fermarci a mangiare. Alle 14 ci sarebbe venuta a prendere un'amica, Barbara, che è di Amsterdam. L'ho conosciuta in camping d'estate perchè ha la roulotte fissa e viene tutti gli anni. E' una signora molto gentile e simpatica e ci ha voluto far fare un giro in auto.


Barbara ci ha portato vicino alla stazione, sul canale Het Ij dove eravamo anche passati durante il giro dei canali. Ma la prospettiva era ben diversa dalla banchina! C'era un gran traffico di chiatte enormi che portavano container. A prova che Amsterdam è anche porto fluviale.




Dopo, ci siamo diretti verso la periferia, in una zona totalmente nuova. Barbara ci ha spiegato che la gente vuole anche vivere fuori dal centro della città, e non c'é molto spazio, così si è pensato di creare 7 isole artificiali. Per ora, a causa della crisi, ne hanno costruite solo 3. Sono collegate molto bene alla città: oltre alle strade, ci sono anche i tram, per chi non vuole usare l'auto.



Tutto è sull'acqua: anche i piloni della luce
La peculiarità delle abitazioni qui, è che sono galleggianti o su palafitte di cemento. La case sono particolari: strutture di vetro e alluminio, senza muri di cemento, che si affacciano sul "porticciolo" interno dove hanno anche una specie di "terrazza" galleggiante dove alcuni ci tenevano sedie e barbecue, o altri avevano messo piante in vaso per ricreare un giardino. Chissà che bello d'estate!





Per finire il giro, Barbara ci ha portato vicino a casa sua, dove c'é ancora un antico mulino funzionante. Sotto di esso invece c'é una birreria artigianale! Quindi la giornata è finita con un aperitivo a base di birra rossa, formaggio Edam e salame olandese (un salamino molto morbido affumicatissimo)...!!


1 commento:

  1. Molto carine le foto! Non sapevo la storia delle isolette artificiali :)

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